Alle cose semplici, le più gustose, le più belle, le più buone, le più desiderate …
SPAGHETTI AGLIO OLIO E PEPERONCINO
SPAGHETTI, AGLIO, OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA, PEPERONCINI PICCANTI
Metti a bollire l’acqua con il sale. Affetta l'aglio a fettine sottili e mettilo in una padella con l'olio e i peperoncini tritati. Quando l'acqua bolle butta la pasta. Tre o quattro minuti prima che la pasta sia cotta accendi il fuoco sotto alla padella con l'olio in modo da fare rosolare appena l'aglio e poi abbassa il fuoco al minimo per evitare che frigga. Scola la pasta e versala nella padella dell'olio. Fai saltare qualche attimo e servi.
E pensando di trascrivere questa ricetta ho pensato di trascrivere anche questa canzone che, qualche giorno fa, guidando verso casa, ho ascoltato e che mi sembra proprio una bella canzone d’amore … da ascoltare, magari, prima di gustare un buon piatto di semplici spaghetti …
Vieni qui, Alex Britti
Quante volte so di aver provato ad amarti
troppe volte per fermarmi adesso che so
che non c’è più niente d’importante nel mondo
per cui vivrò
Quante volte sai che ho già provato a chiamarti
per parlarti e dirti proprio tutto di me
dirti quello che è rimasto ancora sul fondo
neanche io lo so
Vieni qui questa sera
ti amerò come vuoi tu
vieni qui che c’è il mare
e tutto il resto non c’è più
E se poi ti sembra che sia poco o soltanto
troppo poco per convincerti che
la mia gioia si confonde ancora col pianto
se stai con me
Tu che sola sai come trattarmi davvero
e ti fai sentire anche se non ci sei
se davvero vuoi che ci vediamo di nuovo
cosa aspetti
Vieni qui questa sera
ti amerò come vuoi tu
vieni qui non temere
dentro di me ci sei già tu
Vieni qui questa sera
ti aspetterò dove sai tu
vieni qui per piacere
io non ti chiederò di più
vieni qui fammi entrare
io ti darò ancora di più
vieni qui cosa aspetti
io non ti chiederò di più
Il tempo che vorrei
Fabio Volo
Il tempo di prenderlo tra le mani e l’ultimo libro di Fabio Volo è già finito.
“Il tempo che vorrei” è il racconto di ognuno di noi. Di noi che abbiamo perso troppe occasioni, troppi momenti, troppe emozioni. Concentrati in chissà cosa e per chissà qualche motivo. Noi che abbiamo perso tempo e pezzi di vita, sentimenti e occasioni. Parte dei nostri genitori o dei nostri amori.
Il racconto di ognuno di noi, noi che possiamo ancora fare qualcosa non per recuperare emozioni e persone che abbiamo lasciato andare, ma per imparare a non perdere ciò che verrà.
Chi mi ha fatto trovare questo ultimo romanzo di Fabio Volo sotto l’albero di Natale era preoccupato perché non ne aveva sentito parlare bene. E’ un po’ diverso dai precedenti ma a me è piaciuto. In egual misura.
I’ll trade all my tomorrows for a single yesterday
E oggi, tra qualche pagina di un bel libro e un film, in una giornata di beata solitudine, ecco cosa mi sono preparata
Crema di mele, arancia e cannella
Taglia a tocchetti piccoli e regolari quattro mele gialle dolci. Mettile in una casseruola, aggiungi il succo di tre arance dolci e cinque cucchiai di zucchero di canna.
Fai cuocere per circa due ore. A fine cottura aggiungi un cucchiaio di cannella in polvere, mescola bene e se le mele non si saranno sciolte del tutto, frulla fino ad ottenere una crema.
Termina di cuocere facendo asciugare il succo e fino a quando la crema sarà densa.
Riponi in vasetti sterilizzati e lascia raffreddare prima di riporre in frigo o in un luogo fresco e asciutto.
La donna giusta
Sandor Marai
Ci sono libri che non riesci a raccontare tanto sono colmi di ogni cosa … pensieri, emozioni, vita.
Ci sono libri che non puoi non leggere e che ti sembra quasi peccato non averli cercati prima.
“La donna giusta” di Sandor Marai è uno dei libri più intensi ed emozionanti che abbia mai avuto tra le mani.
E’ la vita. La vita di una stessa storia raccontata dai diversi protagonisti e allora leggendolo, certo non scopri nulla di nuovo, non scopri che ogni storia, la stessa storia, può essere completamente diversa perché vissuta dai vari personaggi che si ritrovano a viverla. Riscopri semplicemente quanto sia vero, vero che l’altro non finirà mai di conoscerti, vero che l’altro avrà di te e di ciò che state vivendo una visione ed una percezione diverse dalla tua. Talmente tanto diversa da essere, quasi, un’altra storia.
E Sandor Marai racconta tutto in maniera magistrale.
Da non perdere, prima che sia troppo tardi, troppo tardi per pentirsi di non averlo letto prima.
Oggi si parlava di questo, dell'incapacità di godere di ciò che abbiamo, di ciò che viviamo, di ciò che tocchiamo, degli attimi di vita che ci scorrono fra le dita. E di quanto questo faccia vivere male tutti. Il diretto interessato e tutti quelli che, amandolo, lo vorrebbero diverso ... per vivere insieme a lui diversamente ...
Stasera, in uno dei libri che ho iniziato a leggere qualche ora fa, e che ho quasi terminato, ho letto che Jorge Luis Borges ha scritto "Ho commesso il peggiore dei peccati che possa commettere un uomo. Non sono stato felice".
E allora l'augurio che ti faccio, ovunque tu sia, chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu stia facendo, non è di Buon Natale, l'augurio che ti faccio è questo "che tu possa imparare a godere della vita".
ZUPPA DI SAVOIARDI, MASCARPONE E CAFFE’
Ingredienti: CAFFE’ ABBASTANZA RISTRETTO, 1 HG E ½ DI MASCARPONE FRESCO, 75 GR DI ZUCCHERO, 1 CONFEZIONE DA 30 SAVOIARDI, 1 UOVO, CAFE’ IN GRANI E POLVERE PER GUARNIRE
Lasciate raffreddare il caffè. Sbattete un tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto schiumoso e unitelo al mascarpone.
Montate a neve l’albume e aggiungetelo al resto del composto.
A parte inzuppate i savoiardi nel caffè. Fate degli strati alternati di biscotti e crema e quindi guarnite spolverizzando di caffè in polvere e grani.
A te papà … dolce come i dolci a cui mai rinunciavi …
TORTA DI MELE
Ingredienti: 4 MELE RENETTE, 250 GRI FARINA, 130 GR DI BURRO, 2 UOVA, 150 GR DI ZUCCHERO, 1 BUSTINA DI LIEVITO, 5 CUCCHIAI DI LATTE, 1 LIMONE NON TRATTATO, 2 CUCCHIAI DI GRANELLA DI ZUCCHERO
Sbucciate e tagliate le mele: due a tocchetti e due a fettine. Lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito, unite i tuorli, la farina e la scorza di limone. Aggiungete il lievito stemperato nel latte. Montate gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata. Affondate i tocchetti di mela e sulla superficie sistemate le fettine. Spennellate con un po’ di burro fuso e aggiungete la granella di zucchero. Cuocete a 180° per 45 minuti.
E’ così magica questa neve che ti sembra possibile che da un momento all’altro una magia possa avvolgerti e… e allora potrebbe arrivare una telefonata che non smetterai mai di aspettare, potrebbe comparire una persona che si è persa e che ti ha voluto perdere, potresti essere abbracciata ancora una volta dalle persone che sono lassù … in quel cielo blu che ci sta regalando questa nevicata che sembra non voler finire più.
Nessuno ti telefona, chi se ne è voluto andare non torna da te … ma in mezzo al profumo di neve riesco a sentire il profumo di papà.
E sì, la neve è magia.
Questo piatto mi ricorda fredde domeniche di inverno … la mamy non ha mai sbagliato una volta nel prepararlo, ma le mamy (o almeno la mia), si sa, non sbagliano mai quando vogliono coccolarci …
GNOCCHI ALLA ROMANA
Ingredienti:
Mettete a scaldare il latte e aggiungete il semolino poco alla volta. Aggiungete un po’ di parmigiano e mescolando ultimate la cottura fino ad ottenere un impasto denso.
Stendete il composto su una superficie bagnata e lasciate intiepidire con una tazzina date la forma agli gnocchi. Disponeteli in un tegame imburrato. Spolverizzate di grana e fiocchetti di burro.
Infornate a forno preriscaldato per mezz’ora a 200 gradi circa.
Ci sono sogni che fai e che in certi momenti hai la fortuna di sfiorare con le dita della mano. E poi, quando sei pronto ad afferrarli con tutte le tue forze e apri le mani per prenderli, loro, beffardi, scivolano via, fuggono, tornano là, là da dove sono arrivati e tu, tu dovresti essere felice perché sei stato capace di sognare, perché eri pronto per viverli e avresti avuto il coraggio di realizzarli e invece l’unica sensazione che riesci a provare è che ti mancheranno e la certezza che pervade le tue giornate è che li inseguirai per sempre. Perché così è. Ciò che non abbiamo posseduto ma solo desiderato è ciò che, non essendo stato mai consumato, ci logorerà per sempre. E mentre penso queste cose sul mio i pod arriva questa canzone ... o forse prima è arrivata la canzone e poi i miei pensieri ...
L’abbandono
Gianna Nannini
Balliamo in questa primavera
Non fermarti
Scivola
Sciogliamo questa neve dura
Con un bene forte
Senza dirci una parola
Io vorrei portarti via
E vorrei non aspettare piu’
Ma tu non vuoi sorridermi
Sei solo hai freddo
E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio
Scaldiamo questa primavera
Con il fuoco che sei
Bruciami ancora
Io saprei dimenticare
Hai lasciato il mondo tra di noi
Ma tu non vuoi piu’ credermi
Sei al buio hai freddo
E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio
E scendo nel cuore come una lacrima
Cadendo in te finche’ vorrai
Anche se non ti abbandoni a me
Ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio.
Non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lasciati andare a un bacio..